1 · Claude negli IDE
Un IDE (Integrated Development Environment, “ambiente di sviluppo integrato”) è il programma in cui gli sviluppatori scrivono codice: editor, ricerca, terminale e strumenti in un’unica finestra. VS Code è il più diffuso. Nel modulo 0 hai usato Claude dal terminale; qui lo porti dentro l’editor, dove le modifiche si vedono fianco a fianco e i piani si commentano come un documento. E conosci Antigravity, l’ambiente di Google che può usare i modelli Claude: sapere che esiste, e quando conviene, fa parte del mestiere.
Obiettivi
Sezione intitolata “Obiettivi”- Installare e configurare l’estensione Claude Code per VS Code, e sapere quali impostazioni cambiano davvero il tuo flusso di lavoro.
- Usare le funzioni che il terminale non ha: pannello dedicato, diff affiancati, @-menzioni con selezione attiva, checkpoint.
- Installare Google Antigravity 2.0 e selezionare un modello Claude dal model selector.
- Scegliere consapevolmente tra terminale, estensione VS Code e Antigravity, sapendo chi fattura cosa.
- Realizzare la stessa mini-feature nei due ambienti e confrontare i due flussi.
Concetti chiave
Sezione intitolata “Concetti chiave”Un solo motore, tre superfici diverse. L’estensione VS Code e la CLI sono lo stesso Claude Code:
condividono la configurazione — il file di istruzioni CLAUDE.md, gli
hook, le skill, i server MCP: ognuno avrà
il suo modulo più avanti, per ora basta sapere che sono i modi di personalizzare Claude — e, importante,
la stessa cronologia delle conversazioni. Puoi iniziare una conversazione nel pannello dell’estensione e
proseguirla nel terminale con claude --resume. Non stai usando due prodotti: stai guardando lo stesso
processo da due finestre.
Antigravity è invece un prodotto diverso, di Google: un ambiente agentico che può usare modelli Claude come motore di ragionamento, ma non condivide nulla della configurazione di Claude Code. Confrontarlo con l’estensione VS Code significa confrontare due piattaforme, non due interfacce.
Cosa aggiunge davvero l’estensione. Non è “la CLI in una finestra”. Aggiunge quattro cose che nel
terminale non esistono o costano di più: i diff affiancati con possibilità di modificare la proposta
di Claude prima di accettarla; la selezione attiva dell’editor vista automaticamente da Claude, con
Option+K / Alt+K per inserire una @-menzione con tanto di intervallo di righe; i piani come
documento Markdown su cui lasci commenti inline prima che Claude parta; e le conversazioni parallele
in tab o finestre separate, ciascuna col proprio contesto.
Cosa resta solo nella CLI. L’estensione espone un sottoinsieme dei comandi. Restano esclusivi del
terminale la scorciatoia ! per eseguire bash, il tab completion, e la configurazione completa dei server
MCP (nell’estensione li aggiungi via CLI e poi li gestisci con /mcp). Se ti serve una funzione
CLI-only mentre sei in VS Code, apri il terminale integrato e lancia claude.
Antigravity 2.0 in una riga. È una piattaforma agentica di Google: un’app desktop che lancia, monitora e orchestra più agenti in parallelo, più un IDE, una CLI e un SDK Python. Gli agenti eseguono comandi, leggono e scrivono file, cercano sul web, pilotano Chrome, gestiscono subagent e usano server MCP. Il modello di ragionamento si sceglie da un selettore, e tra le opzioni ci sono Claude Sonnet 4.6 e Claude Opus 4.6, fatturati da Google sul tuo piano Google — non da Anthropic.
Parte A · L’estensione Claude Code per VS Code
Sezione intitolata “Parte A · L’estensione Claude Code per VS Code”Prerequisiti
Sezione intitolata “Prerequisiti”- VS Code 1.94.0 o superiore.
- Un account Anthropic con abbonamento a pagamento (Pro, Max, Team o Enterprise) oppure un account Claude Console. Nessuna API key richiesta: al primo avvio del pannello fai il sign in con l’account.
Installazione
Sezione intitolata “Installazione”-
Installa dal Marketplace.
Apri la vista Extensions con
Cmd+Shift+X(Mac) oCtrl+Shift+X(Windows/Linux), cerca Claude Code e clicca Install. In alternativa, apri direttamente il linkvscode:extension/anthropic.claude-code.L’estensione si installa anche nei fork di VS Code: cercala nella vista Extensions dell’editor, oppure installala dal registry Open VSX. Se il tuo editor non riesce a installarla, la via di scampo è sempre la stessa: installa la CLI e lancia
claudenel suo terminale integrato — la CLI funziona in qualsiasi terminale.Se dopo l’installazione l’estensione non compare, riavvia VS Code o lancia Developer: Reload Window dalla Command Palette.
-
Apri il pannello.
L’icona Spark identifica Claude Code in tutto VS Code. Il modo più rapido è cliccarla nella Editor Toolbar in alto a destra — compare solo quando hai un file aperto. Le alternative:
- Activity Bar: l’icona Spark nella barra laterale sinistra apre la lista delle sessioni. È sempre visibile.
- Command Palette:
Cmd+Shift+P/Ctrl+Shift+P, digita “Claude Code” e scegli ad esempio Open in New Tab. - Status Bar: clicca ✱ Claude Code in basso a destra. Funziona anche senza file aperti.
-
Fai il sign in.
Alla prima apertura del pannello compare la schermata di login: clicca Sign in e completa l’autorizzazione nel browser. Se più avanti vedi Not logged in · Please run /login, l’estensione riapre da sola la schermata; se non succede, ricarica la finestra con Developer: Reload Window.
Dopo il login compare la checklist Learn Claude Code. Puoi seguirla o chiuderla con la X; per riaprirla, togli la spunta a Hide Onboarding nelle impostazioni.
-
Manda il primo prompt.
Seleziona qualche riga in un file e chiedi qualcosa nel pannello. Claude vede automaticamente il testo selezionato: il footer della prompt box mostra quante righe sono selezionate. Premi
Option+K(Mac) /Alt+K(Windows/Linux) per inserire anche una @-menzione esplicita con il percorso e l’intervallo di righe, tipo@app.ts#5-10.Clicca l’indicatore di selezione per decidere se Claude può vederla: l’icona con l’occhio sbarrato significa che la selezione è nascosta.
-
Rivedi le modifiche.
Quando Claude vuole modificare un file mostra un confronto affiancato tra originale e proposta, poi chiede il permesso. Puoi accettare, rifiutare, o dire a Claude cosa fare invece. Se modifichi tu il contenuto proposto direttamente nel diff prima di accettare, Claude viene informato che l’hai cambiato, così non assume che il file corrisponda alla sua proposta originale.
Funzioni chiave della prompt box
Sezione intitolata “Funzioni chiave della prompt box”- Modalità permessi — quanto Claude può fare senza chiederti conferma. Clicca l’indicatore in basso nella prompt box per cambiarla. Le tre che vedi qui: Manual chiede il permesso prima delle modifiche ai file e della maggior parte dei comandi; Plan descrive cosa farà e aspetta l’approvazione, e VS Code apre il piano come documento Markdown su cui puoi lasciare commenti inline; Edit automatically applica le modifiche senza chiedere. L’elenco completo delle modalità (sono sei) è nel modulo 6.
- Menu comandi — digita
/per aprirlo: allegare file, cambiare modello, attivare l’extended thinking (il “ragionamento esteso”: Claude riflette più a lungo prima di rispondere, utile sui problemi difficili), vedere il consumo del piano con/usage, avviare una sessione Remote Control — la modalità che ti fa seguire e guidare la sessione dal telefono, protagonista del modulo 15 — con/remote-control. La sezione Customize dà accesso a server MCP, hook, memoria, permessi e plugin. - Domande laterali —
/btwseguito da una domanda apre la risposta in un pannello a fianco della chat, senza aggiungerla alla conversazione principale. - Indicatore di contesto — mostra quanta finestra di contesto stai usando. Claude compatta da solo
quando serve, o puoi lanciare
/compacta mano (ne parliamo nel modulo 4). - Focus view — nasconde chiamate ai tool, risultati e thinking dietro righe espandibili, lasciando solo
i tuoi prompt e le risposte. Si attiva con
Ctrl+Option+F/Ctrl+Alt+F. - Input multi-riga —
Shift+Enterva a capo senza inviare.
Contesto: file, cartelle e terminale
Sezione intitolata “Contesto: file, cartelle e terminale”Una @-menzione è il modo per dire a Claude “guarda proprio questo file”: scrivi @ seguito dal
nome, e il contenuto entra nella conversazione. Due esempi, con la traduzione:
Explain the logic in @authWhat's in @src/components/(= “spiegami la logica in @auth” · “cosa c’è in @src/components/?”)
Le @-menzioni supportano il fuzzy matching (ricerca “sfumata”): @auth trova auth.js,
AuthService.ts e simili anche senza il nome esatto. Per le cartelle, aggiungi lo slash finale. Puoi anche trascinare file nella prompt box tenendo premuto Shift per
allegarli.
Una funzione che si dimentica spesso: @terminal:nome inserisce l’output di un terminale nel prompt,
dove nome è il titolo del terminale. Serve a far vedere a Claude un errore o dei log senza copiaincollarli.
Comandi e scorciatoie
Sezione intitolata “Comandi e scorciatoie”| Comando | Scorciatoia | Cosa fa |
|---|---|---|
| Focus Input | Cmd+Esc / Ctrl+Esc |
Sposta il focus tra editor e Claude |
| Open in New Tab | Cmd+Shift+Esc / Ctrl+Shift+Esc |
Nuova conversazione come tab dell’editor |
| New Conversation | Cmd+N / Ctrl+N |
Nuova conversazione (richiede focus su Claude e enableNewConversationShortcut a true) |
| Reopen Closed Session | Cmd+Shift+T / Ctrl+Shift+T |
Riapre l’ultima sessione Claude chiusa |
| Insert @-Mention Reference | Option+K / Alt+K |
Inserisce un riferimento al file e alla selezione corrente |
| Toggle Focus view | Ctrl+Option+F / Ctrl+Alt+F |
Nasconde o mostra l’attività dei tool |
| Open in Side Bar · Open in Terminal · Open in New Window · Show Logs · Logout | — | Dalla Command Palette |
Impostazioni che vale la pena cambiare
Sezione intitolata “Impostazioni che vale la pena cambiare”Si trovano in Cmd+, / Ctrl+, → Extensions → Claude Code.
| Impostazione | Default | Perché toccarla |
|---|---|---|
preferredLocation |
panel |
Metti sidebar se vuoi Claude sempre visibile mentre scrivi codice |
initialPermissionMode |
— | plan per partire sempre in Plan Mode; valori: default, plan, acceptEdits, bypassPermissions (manual è alias di default) |
useTerminal |
false |
true se preferisci l’interfaccia CLI dentro VS Code |
useCtrlEnterToSend |
false |
true se ti capita di inviare prompt a metà |
focusView |
false |
true per conversazioni molto più leggibili |
autosave |
true |
Salva i file prima che Claude li legga o scriva: lascialo attivo |
respectGitIgnore |
true |
Esclude i pattern di .gitignore dalle ricerche |
enableNewConversationShortcut |
false |
true per abilitare Cmd/Ctrl+N |
Le impostazioni condivise con la CLI stanno invece in ~/.claude/settings.json: comandi consentiti,
variabili d’ambiente, hook e server MCP. Un trucco utile: aggiungi
"$schema": "https://json.schemastore.org/claude-code-settings.json" in cima al file — è il
riferimento a uno schema, la descrizione formale di quali campi sono
validi — e VS Code ti darà suggerimenti automatici ed evidenzierà gli errori mentre scrivi.
Checkpoint: tornare indietro
Sezione intitolata “Checkpoint: tornare indietro”L’estensione supporta i checkpoint. Passa il mouse su un messaggio e clicca il pulsante di rewind:
- Fork conversation from here — nuovo ramo di conversazione, il codice resta com’è.
- Rewind code to here — riporta i file allo stato di quel punto, la conversazione resta intera.
- Fork conversation and rewind code — entrambe le cose.
Estensione o CLI?
Sezione intitolata “Estensione o CLI?”| Funzione | CLI | Estensione VS Code |
|---|---|---|
| Comandi e skill | Tutti | Un sottoinsieme (digita / per vedere quali) |
| Configurazione server MCP | Sì | Parziale: aggiungi via CLI, gestisci con /mcp |
| Checkpoint | Sì | Sì |
Scorciatoia ! per bash |
Sì | No |
| Tab completion | Sì | No |
Per passare da una all’altra: claude --resume nel terminale apre un selettore interattivo con le
conversazioni, incluse quelle iniziate nell’estensione. Se usi un terminale esterno, lancia /ide dentro
Claude Code per collegarlo a VS Code.
Parte B · Google Antigravity 2.0
Sezione intitolata “Parte B · Google Antigravity 2.0”Perché un corso su Claude Code dedica mezza lezione a un prodotto Google? Per due ragioni concrete: Antigravity può usare i modelli Claude senza abbonamento Anthropic (fattura Google), quindi è un modo per far provare Claude a un collega senza fargli aprire un account; e il suo approccio — deleghi un task intero e rivedi i risultati, invece di lavorare fianco a fianco — è l’altro modo di usare gli agenti, e conoscerlo ti aiuta a scegliere. Alla fine del modulo costruiamo la stessa cosa nei due ambienti proprio per sentire la differenza.
Antigravity 2.0 è un’applicazione desktop standalone per gestire agenti AI che eseguono task complessi di conoscenza e di codice. Gli agenti possono: eseguire comandi di sistema, leggere e scrivere file, fare ricerche sul web, integrarsi con strumenti esterni tramite skill e server MCP, gestire subagent, interagire con Chrome e produrre artifact e piani di implementazione.
Attorno all’app desktop ruotano tre superfici:
| Superficie | Versione (16 ago 2026) | A cosa serve |
|---|---|---|
| IDE | 2.5.5 | Editor con gestione visuale degli agenti |
| CLI | 1.1.13 | Agenti autonomi dal terminale, con subagent |
| SDK | 0.1.12 | Framework Python per prototipare agenti custom e automatizzare |
Requisiti e installazione
Sezione intitolata “Requisiti e installazione”Il download è su antigravity.google/download.
- macOS 12 (Monterey) o superiore — sono supportate la versione corrente e le due precedenti.
- Build separate per Apple Silicon e Intel.
Scarica il pacchetto per la tua architettura e installalo. Se durante il setup ti viene chiesto Keep Both o Replace, scegli Replace.
- Windows 10 a 64 bit o superiore.
- Edizioni x64 e ARM64.
Scarica l’installer per la tua architettura ed eseguilo. Se durante il setup ti viene chiesto Keep Both o Replace, scegli Replace.
L’installazione dell’IDE è opzionale durante il setup iniziale: puoi scaricarlo dopo, se scopri di volerlo. Fai il sign in con il tuo account Google.
Primo progetto
Sezione intitolata “Primo progetto”- Clicca l’icona della cartella con il + nella barra laterale sinistra.
- Scegli New Project e aggiungi cartelle locali o repository Git.
- Scrivi l’obiettivo nella chat, ad esempio
Help me add a new feature, e premi Invio. - Scegli la modalità di esecuzione:
- Local Mode — l’agente lavora direttamente sulla cartella.
- New Worktree Mode — l’agente lavora in un worktree git isolato: una seconda cartella di lavoro dello stesso progetto, su una linea separata, come una seconda scrivania che attinge allo stesso archivio. È la scelta giusta quando fai girare più agenti in parallelo sullo stesso repository.
Selezionare un modello Claude
Sezione intitolata “Selezionare un modello Claude”Il selettore dei modelli è nel pannello del prompt (e in Settings → Model). I modelli di ragionamento disponibili al 16 agosto 2026:
| Modello | Fornitore |
|---|---|
| Gemini 3.7 Flash | |
| Gemini 3.6 Flash | |
| Gemini 3.5 Flash | |
| Gemini 3.1 Pro | |
| Claude Sonnet 4.6 (thinking) | Anthropic |
| Claude Opus 4.6 (thinking) | Anthropic |
| GPT-OSS-120b | OpenAI |
I due modelli Claude sono disponibili sui piani Free, Google AI Plus e Google AI Pro, e non sono disponibili sui piani Enterprise (dove non è disponibile nemmeno GPT-OSS-120b). I modelli Gemini restano disponibili su tutti i piani. Antigravity usa inoltre Nano Banana 2 per la generazione di immagini, ma non è selezionabile dall’utente.
Il punto che conta per te: usando Claude dentro Antigravity non serve una API key Anthropic e non paghi Anthropic. Il consumo va sui rate limit del tuo piano Google.
Artifacts
Sezione intitolata “Artifacts”Un Artifact è un deliverable strutturato che l’agente crea per portare a termine il task e per comunicarti progresso e ragionamento. I tipi principali: piani Markdown ricchi (Implementation Plan), diff di codice, diagrammi di architettura, immagini e registrazioni del browser.
Vengono prodotti soprattutto durante la Planning Mode e sono accessibili sia dall’app desktop sia dalla CLI. Nell’app desktop hai una sidebar visuale e un pannello di revisione: puoi ispezionare i piani interattivi, rivedere i diff e riprodurre le registrazioni delle azioni che l’agente ha fatto sull’interfaccia in Chrome. Nella CLI la revisione è un pannello rapido da tastiera, con notifiche a terminale quando dei file generati richiedono approvazione.
Il meccanismo chiave è il feedback inline: sugli Implementation Plan scrivi le tue correzioni prima che l’agente esegua. È l’equivalente concettuale del Plan Mode di Claude Code, con in più la revisione visuale.
MCP è lo standard che collega un’AI a strumenti esterni — database, servizi web,
issue tracker (lo vedremo a fondo nel modulo 9). Anche Antigravity lo
supporta. Nell’IDE la via più semplice è l’MCP Store integrato, da cui sfogli, scopri e
installi i server supportati; una volta installati, risorse e tool sono automaticamente disponibili
all’editor. Nella CLI digiti /mcp nel pannello del prompt per aprire l’MCP Manager Overlay, con gli
indicatori di stato dei server attivi, disconnessi o in caricamento.
Terminale, VS Code o Antigravity?
Sezione intitolata “Terminale, VS Code o Antigravity?”| Terminale (CLI) | Estensione VS Code | Antigravity 2.0 | |
|---|---|---|---|
| Chi lo fa | Anthropic | Anthropic | |
| Modelli | Claude | Claude | Gemini, Claude Sonnet/Opus 4.6, GPT-OSS-120b |
| Billing | Il tuo piano Anthropic (Pro/Max/Team/Enterprise) | Il tuo piano Anthropic | Il tuo piano Google (Free / AI Plus / AI Pro). Nessuna API key Anthropic |
| Configurazione | ~/.claude/, CLAUDE.md, .mcp.json |
La stessa, condivisa con la CLI | Propria, separata |
| Comandi e skill | Tutti | Un sottoinsieme | Skill proprie, non compatibili |
| MCP | Configurazione completa | Parziale (aggiungi via CLI, gestisci con /mcp) |
MCP Store nell’IDE, /mcp nella CLI |
| Hooks | Sì | Sì (condivisi con la CLI) | No (modello di estensione diverso) |
| Diff visuale | Nel terminale | Affiancato e modificabile | Pannello di revisione degli artifact |
| Multi-agente visuale | Subagent da terminale | Conversazioni in tab paralleli | È il caso d’uso principale |
| Automazione headless (senza interfaccia, da script) | claude -p, output JSON, CI |
No | CLI e SDK Python |
Quando usare cosa, in pratica:
- Hai bisogno di MCP, skill, hook, subagent o automazione headless → Claude Code. È l’unico dei tre con un modello di estensione completo e scriptabile, ed è quello su cui è costruito il resto di questo corso.
- Passi la giornata in VS Code e vuoi diff e piani rivedibili a schermo → estensione VS Code, con il terminale integrato a portata di mano per le funzioni CLI-only.
- Devi orchestrare visivamente più agenti in parallelo, o vuoi provare Claude senza toccare il tuo piano Anthropic → Antigravity.
- Stai valutando i costi → sono due portafogli diversi. Lo stesso modello Claude consuma il piano Anthropic dentro Claude Code e il piano Google dentro Antigravity.
Esempio guidato: la stessa feature, due volte
Sezione intitolata “Esempio guidato: la stessa feature, due volte”Costruiamo lo stesso micro-progetto nei due ambienti: un endpoint REST GET /health con un test.
Alla fine confrontiamo i due flussi.
Preparazione (comune)
Sezione intitolata “Preparazione (comune)”Creiamo un mini-progetto Node.js. npm è il gestore di pacchetti di JavaScript — lo “store” da cui si installano librerie — ed Express è la libreria più usata per costruire servizi web.
# crea la cartella del progetto ed entracimkdir health-api && cd health-api# inizializza un progetto Node ("-y" = accetta le risposte di default)npm init -y# installa la libreria Expressnpm install express# crea la cartella del progetto ed entracimkdir health-api; cd health-api# inizializza un progetto Node ("-y" = accetta le risposte di default)npm init -y# installa la libreria Expressnpm install expressAggiungi "type": "module" al package.json e uno script di test:
{ "name": "health-api", "type": "module", "scripts": { "test": "node --test" }}Versione A — con l’estensione VS Code
Sezione intitolata “Versione A — con l’estensione VS Code”-
Apri la cartella in VS Code (
code .se hai il comando shell installato). -
Apri il pannello Claude Code cliccando l’icona Spark nella Status Bar, in basso a destra.
-
Metti la modalità permessi su Plan dall’indicatore in fondo alla prompt box, poi manda:
Create src/server.js with an Express app exposing GET /health that returns{ status: "ok", uptime } as JSON, and export the app without calling listen.Then create src/server.test.js using node:test and node:assert that starts theapp on an ephemeral port and asserts the response status is 200 and status is "ok".In italiano: “crea un servizio web con un indirizzo
/healthche risponda «sto bene» in formato JSON, e un test automatico che lo avvii e verifichi che risponda davvero”. Un endpoint/healthè il classico “batticuore” di un servizio: serve a chiedergli se è vivo. -
VS Code apre il piano come documento Markdown. Leggilo e lascia un commento inline, ad esempio sulla riga in cui propone la struttura dei file:
Use `node:test` and `node:assert/strict`, no external test runner.Approva il piano.
-
Claude scrive i file. Per ognuno vedi il diff affiancato: originale a sinistra, proposta a destra. Se qualcosa non ti torna, modifica direttamente nel diff prima di accettare — Claude verrà informato che l’hai cambiato.
-
Apri il terminale integrato con
Ctrl+`/Cmd+`e lancia i test:Terminal window npm testOutput atteso, nella forma prodotta da
node --test:✔ GET /health returns 200 and status ok# pass 1# fail 0 -
Se il test fallisce, non copiare l’errore a mano: esiste la @-menzione dell’output del terminale. Attenzione alla sintassi: qui
bashè il nome del pannello del terminale (lo leggi sulla sua linguetta in VS Code), non un comando.@terminal:bash the test fails, fix it(= “il test fallisce — guardati l’output del terminale e correggi”)
-
Chiudi il ciclo:
commit these changes
Versione B — con Antigravity e un modello Claude
Sezione intitolata “Versione B — con Antigravity e un modello Claude”-
Apri Antigravity. Nella barra laterale sinistra clicca l’icona cartella con il + e scegli New Project, puntando alla stessa cartella
health-api/. -
Nel selettore dei modelli scegli Claude Sonnet 4.6 (thinking).
-
Scegli New Worktree Mode: l’agente lavorerà nella sua cartella isolata (il worktree visto sopra), così non sovrascrive quello che hai appena costruito nella versione A e potrai confrontare le due soluzioni con un diff pulito.
-
Manda lo stesso identico prompt della versione A. Non riformularlo: metà del confronto sta qui.
-
L’agente entra in Planning Mode e produce un Implementation Plan come artifact. Aprilo dal pannello di revisione e lascia il feedback inline:
Use `node:test` and `node:assert/strict`, no external test runner.Poi approva.
-
L’agente esegue. Nel pannello degli artifact ritrovi il diff del codice; se durante il task ha usato Chrome, trovi anche la registrazione delle azioni.
-
Fai girare i test dal terminale integrato di Antigravity con
npm teste verifica lo stesso output.
Confronto dei due flussi
Sezione intitolata “Confronto dei due flussi”| Estensione VS Code | Antigravity | |
|---|---|---|
| Dove rivedi il piano | Documento Markdown in un tab dell’editor, con commenti inline | Implementation Plan come artifact, con feedback inline |
| Dove rivedi il codice | Diff affiancato, modificabile prima di accettare | Diff nel pannello artifact |
| Isolamento | Modifica la working copy; per isolare usi i worktree Git a mano | Worktree Mode è una scelta esplicita all’avvio |
| Contesto dall’editor | Selezione attiva vista in automatico, Option+K per la @-menzione |
Il progetto nel suo insieme; nessuna integrazione con la selezione di VS Code |
| Ciclo di test | Terminale integrato, @terminal: per riportare l’errore in chat |
Terminale integrato, l’agente legge l’output |
| Fatturazione | Piano Anthropic | Piano Google |
Il senso dell’esercizio non è decretare un vincitore. È notare dove sta la frizione: nell’estensione lavori su un file alla volta con controllo fine e feedback continuo; in Antigravity deleghi un task intero e ti concentri sulla revisione degli artifact. Il primo approccio premia chi conosce già il codice, il secondo premia chi vuole parallelizzare.
Esercizio
Sezione intitolata “Esercizio”Riprendi il progetto health-api/ e, senza cambiare ambiente a metà:
- Con l’estensione VS Code, aggiungi un endpoint
GET /versionche legge la versione dapackage.jsone la restituisce come JSON, con il relativo test. - Configura l’estensione perché parta sempre in Plan Mode e viva nella sidebar destra.
- Continua la stessa conversazione dal terminale e chiedi a Claude di riassumere cosa ha fatto.
Soluzione
Passo 1. Seleziona nell’editor il blocco che definisce /health in src/server.js, premi
Option+K / Alt+K per inserire la @-menzione con l’intervallo di righe, poi scrivi:
Following the same pattern as this endpoint, add GET /version that reads the versionfield from package.json and returns { version } as JSON. Add a matching test insrc/server.test.js using node:test.La @-menzione con le righe fa la differenza rispetto a “aggiungi un endpoint”: stai dicendo a Claude quale pattern seguire, e il diff che ti propone sarà coerente con il codice esistente.
Passo 2. Apri le impostazioni con Cmd+, / Ctrl+,, vai in Extensions → Claude Code e imposta:
{ "claudeCode.initialPermissionMode": "plan", "claudeCode.preferredLocation": "sidebar"}Attenzione: VS Code legge initialPermissionMode dalle impostazioni utente e ignora quelle di
workspace. Se lo metti nel .vscode/settings.json del progetto non ha effetto.
Passo 3. Apri il terminale integrato con Ctrl+` / Cmd+` e lancia:
claude --resumeSi apre un selettore interattivo: cerca la conversazione dell’estensione — l’estensione assegna titoli generati automaticamente dal primo messaggio — selezionala e chiedi:
summarise what you changed in this session, file by fileSe claude non viene trovato, non è un bug dell’estensione: manca l’installazione standalone della CLI,
vedi il modulo 0.
Errori comuni e troubleshooting
Sezione intitolata “Errori comuni e troubleshooting”| Sintomo | Causa | Soluzione |
|---|---|---|
claude non trovato nel terminale, ma l’estensione funziona |
L’estensione non mette claude nel PATH: usa una copia privata del binario |
Installa la CLI standalone (modulo 0) |
| L’estensione non compare dopo l’installazione | Finestra non ricaricata | Developer: Reload Window dalla Command Palette, o riavvia VS Code |
| L’icona Spark non è nella Editor Toolbar | Compare solo con un file aperto | Usa l’Activity Bar o la Status Bar, che sono sempre disponibili |
Cmd+Esc non fa nulla su macOS |
Conflitto con una scorciatoia di sistema | Rimappa il comando Focus Input dalle Keyboard Shortcuts di VS Code |
Vedi la schermata di login anche con ANTHROPIC_API_KEY impostata |
VS Code non ha ereditato l’ambiente della shell | Avvia VS Code da un terminale con code ., oppure fai il sign in con l’account (consigliato in questo corso) |
initialPermissionMode impostato nel workspace non ha effetto |
VS Code legge questa impostazione solo dalle user settings | Spostala nelle impostazioni utente |
| Un comando slash che usi nella CLI non esiste nel pannello | L’estensione espone un sottoinsieme dei comandi | Aprilo nel terminale integrato con claude |
| Un server MCP non si aggiunge dal pannello | La configurazione completa di MCP è CLI-only | Aggiungilo con claude mcp add dal terminale, poi gestiscilo con /mcp |
| In Antigravity non vedi i modelli Claude nel selettore | I modelli Claude non sono disponibili sui piani Enterprise | Verifica il piano su antigravity.google; sui piani Free/AI Plus/AI Pro sono disponibili |
| Due agenti Antigravity si pestano i piedi sullo stesso repo | Stanno girando entrambi in Local Mode | Avviali in New Worktree Mode |
Cheat-sheet
Sezione intitolata “Cheat-sheet”Estensione VS Code
| Azione | Come |
|---|---|
| Installare | Extensions view (Cmd/Ctrl+Shift+X) → “Claude Code”, o vscode:extension/anthropic.claude-code |
| Aprire il pannello | Icona Spark in Editor Toolbar / Activity Bar / Status Bar |
| Focus editor ↔ Claude | Cmd+Esc / Ctrl+Esc |
| Nuova conversazione in tab | Cmd+Shift+Esc / Ctrl+Shift+Esc |
| Riaprire l’ultima sessione chiusa | Cmd+Shift+T / Ctrl+Shift+T |
| @-menzione della selezione | Option+K / Alt+K |
| Nascondere l’attività dei tool | Ctrl+Option+F / Ctrl+Alt+F |
| Menzionare un file / cartella | @nomefile (fuzzy) · @cartella/ |
| Menzionare l’output di un terminale | @terminal:nome |
| Andare a capo senza inviare | Shift+Enter |
| Vedere il consumo del piano | /usage |
| Domanda laterale | /btw domanda |
| Terminale integrato | Cmd+` / Ctrl+` |
| Continuare la conversazione nella CLI | claude --resume |
| Collegare un terminale esterno a VS Code | /ide |
Antigravity 2.0
| Azione | Come |
|---|---|
| Download | antigravity.google/download |
| Requisiti | macOS 12+ · Windows 10 64 bit+ |
| Nuovo progetto | Icona cartella + nella sidebar → New Project |
| Modalità di esecuzione | Local Mode o New Worktree Mode |
| Modelli Claude | Claude Sonnet 4.6 (thinking) · Claude Opus 4.6 (thinking) |
| Piani con Claude | Free, Google AI Plus, Google AI Pro (non Enterprise) |
| Artifact | Implementation Plan, diff, diagrammi, immagini, registrazioni browser |
| Gestire MCP | MCP Store nell’IDE · /mcp nella CLI |
Pagine ufficiali consultate, verificate il 16 agosto 2026:
- Use Claude Code in VS Code — installazione, UI, scorciatoie, impostazioni, confronto con la CLI
- Authentication — login dell’estensione senza API key
- Settings — impostazioni condivise tra estensione e CLI
- Checkpointing — funzionamento e limiti dei checkpoint
- Antigravity — Getting started — requisiti, download, primo progetto
- Antigravity — Overview — modello agentico, IDE, CLI e SDK
- Antigravity — Models — modelli disponibili e disponibilità per piano
- Antigravity — Artifacts — tipi di artifact e revisione
- Antigravity — MCP — supporto MCP su IDE e CLI
Corso indipendente, non affiliato ad Anthropic o Google. Claude e Claude Code sono marchi di Anthropic; Antigravity e Gemini sono marchi di Google.